• 1 Associazione Genitori di Omosessuali
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omoaffettività

Perchè noi,genitori di omosessuali e transessuali, non possiamo avere il diritto di dare affetto ad un nipote di dare il nostro amore anche a lui!! Sembra di no!! Viste certe interrogazioni presentate da un esponente del PDL al primo ministro interrogazioni alquanto omofobe, ma come può un governo far passare queste cose?? Anchwe da parte del PD le cose non vanno meglio, infatti è di pochi giorni fà la notizia che un esponente del PD ha affermato che gli omosessuali sono MALATI!!!! ma malato sarà lui!! di una malattia che si chiama OMOFOBIA a differenza degli omosessuali etransessuali lui può essere curato!!!

di seguito quello che ha detto l'esponente del PDL

Genitori dello stesso sesso: dibattito sempre acceso che infiamma la politica. Stavolta è il senatore Pdl Cristiano  de Eccher a infiammare le posizioni sull’argomento. Recentemente il senatore del Popolo delle Libertà ha presentato un’interrogazione diretta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e al Ministro della Salute Ferruccio Fazio sulle condizioni di salute di figli di genitori omosessuali.

Secondo De Eccher, la questione di figli di coppie omosessuali apre diverse problematiche dal punto di vista giuridico,legale e psicopedagogico. La discussione parte dai dati diffusi da Arcigay, che ha dichiarato che il 17% degli omosessuali e il 20% circa delle lesbiche avrebbero figli nati da precedenti relazioni o da procedimenti di inseminazione artificiale. Si tratta di una cifra di circa, 100.000 bimbi che per questioni diverse insomma vivono assieme a coppie dello stesso tetto.

Insomma, De Eccher entra nella questione di figli legittimi di uomini e donne che a un certo punto della loro vita, hanno scelto di vivere liberamente la loro omosessualità. Questo non ha impedito loro di non mancare al dovere di genitori e di allevare i loro figli. Ma appunto, secondo De Eccher, è tutto qui il problema principale. Si domanda come il Consiglio dei Ministri intenda intervenire per regolamentare la delicata materia.

Secondo De Eccher il governo deve intervenire in qualche modo verso questo fenomeno di coppie lesbiche e gay con figli nati da precedenti unioni eterosessuali. Dice di agire “nell’interesse dei minori” contro l’omogenitorialità.

Che poi, se un bimbo abbia una mamma e un papà disastrosi o due mamme e/o due papà fantastici al senatore ci pare non importi. L’importante è che i genitori siano maschio e femmina secondo lui.

Secondo lui.

Cosa ne pensate?


 

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mozione

OMOFOBIA: CONSIGLIO TASCANA APPROVA MOZIONI PER COMBATTERLA

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(ANSA) - FIRENZE, 16 SET - Diffondere la cultura del rispetto e della dignità della persona, favorire campagne di sensibilizzazione nelle scuole. E' quanto prevedono due mozioni, una della maggioranza e una del Pdl, approvate oggi dal Consiglio regionale della Toscana e dedicate ai recenti casi di omofobia. A maggioranza, con l'astensione dei gruppi del Pdl, è stata approvata una mozione firmata da Monica Sgherri (Prc) e sostenuta da Sd, Verdi, Pdci e Gruppo misto. La mozione rileva "il pesante clima di omofobia esistente nel Paese", critica le "dichiarazioni di politici a livello nazionale e locale appartenenti in particolare alla Lega nord sulle persone omosessuali", e condanna "ogni discriminazione fondata sull'orientamento sessuale ed ogni atteggiamento espressione di omofobia e violenza nei confronti delle persone omosessuali". Il documento impegna la Giunta regionale a sollecitare i parlamentari toscani "ad approvare in tempi rapidi una legge contro l'omofobia" e istituire "un osservatorio permanente", con il compito di monitorare e prevenire fenomeni di intolleranza e violenza. All'unanimità è stata invece approvata la mozione del Pdl, presentata dalla prima firmataria Annamaria Celesti (Fi-Pdl), che impegna il presidente della Giunta toscana "a promuovere iniziative presso gli enti locali e le varie istituzioni volte a favorire la cultura del rispetto e della dignità della persona". (ANSA).

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bandiera rainbow

 

 

 

Oltre a comunicare che Agedo Toscana stà prendendo contatti con tante provincie per il progetto scuole, è riuscita a entrare anche nella Consulta del terzo settore della Società Della Salute di Grosseto. A mio modesto avviso è un passo imprtante in quanto ci permette di essere presenti allo studio dei bisogni,( della salute) ma sappiamo che la salute passa anche e sopratutto dalla dignità della persona. Potremmo così essere propositivi in materia.
Lunedi 28 in ricordo del primo pride a Pisa il sindaco ha indetto una conferenza stampa assieme alle associazioni interessate, tra cui Agedo Toscana di modo che ognuna potesse esprimere il suo pensiero, a seguire ha issato la bandiera rainbow con i colori della pace, sul pennone vicino al comune.
Agedo Toscana ha voluto riportare, davanti ai giornalisti ed alle televisioni presenti, quanto segue:
Agedo si batte sempre perchè i diritti dei loro figli vengano rispettati, Agedo è presente la dove i genitori di persone LGBTQ hanno bisogno o sentono il bisogno di condividere le proprie esperienze, e dove i figli vogliono costruire il ponte di collegamento con i loro genitori.
Gli ultimi fatti di Grosseto, svastica con relativa minaccia di morte sulla porta del circolo arcigay, ha fatto capire come in mancanza di una legge a tutela delle mondo LGBTQ, possa legittimare fatti così gravi( tra l'altro come dimostrano aggressioni avvenute ultimamente), nella stessa notte con un secchio di vernice è stato imbrattato il manifesto che mostrava due ragazze lesbiche che chiedavo la di potersi sposare se sua santità avesse concesso la grazia. Sui i giornali si è accesa una diatriba a non finire c'è chi si indignato per questo, bene Agedo, alla conferenza stampa, ha chiesto se queste persone si fossero indignate allo stesso modo per questi fati. Se si indignano quando un ragazzo si suicida a causa dello stigma, quando è vittima di bullismo omo-transfobico. E poi che i politici quando pensano se approvare una legge di tutela, pensassero per un attimo se al posto di quei ragazzi aggrediti, minaciati, vittime di suicidio, vittime di bullismo, ci fosse suo figlio!! Forse avrebbe una visione più realistica per decidere.

Comunque vedo che Agedo tutta stà lavorando bene...questa è la strada! ci vorrà del tempo ma......arriveremo alla metà.
Un abbraccio

marco buzzetti

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Unioni Civili

 

 

 

 

 

UNIONI CIVILI: CI SIAMO!

Ancora una volta Torino dà prova della sua diversità con l’approvazione del regolamento sul riconoscimento delle Unioni Civili.

Il Consiglio Comunale, con delibera n. 14 del 28/08/2010, autorizza d’ora in avanti gli impiegati dell’anagrafe a rilasciare un “attestato di famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo”. Tale attestato varrà per gli “usi necessari al riconoscimento di diritti e benefici previsti da atti e disposizioni dell’Amministrazione comunale”.
L’articolo 1 del Regolamento prevede infatti che il Comune si impegni attraverso singoli atti e disposizioni degli Assessorati e degli Uffici competenti “a tutelare e sostenere le unioni civili, al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione e lo sviluppo nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio”.

I campi nei quali l’Amministrazione si è impegnata a operare a favore delle unioni civili sono: casa, sanità e servizi sociali, giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione.

In concreto vuol dire per esempio che:

· Non saremo più “ospiti” del nostro compagno o della nostra compagna, ma cointestatari e cointestatarie dell’alloggio in cui abitiamo insieme;

· Se siamo in affitto, non ci sarà più pericolo di essere accusati di subaffittare alla nostra compagna o al nostro compagno;

· Se ne abbiamo i requisiti economici, potremo accedere all’assegnazione delle case popolari;

· Se siamo disoccupate, disoccupati o indigenti, potremo avere l’assegno di assistenza familiare dal Comune;

· Ma soprattutto: il Comune di Torino, con atto solenne e inequivocabile, ha sancito che ESISTIAMO e siamo soggetti di diritto;

 

La delibera, approvata con 24 voti favorevoli, 3 contrari e 4 astenuti era stata presentata come “proposta di deliberazione di iniziativa popolare”, cioè proposta da un gruppo di 2582 cittadini firmatari nel febbraio del 2009. Tra i presentatori Stefano Fabio Mossino, Vincenzo Cucco, Iolanda Casigliani, Tullio Monti, Jean Jacques Peyronel, Silvio Viale.

Il comitato provinciale Arcigay Ottavio Mai di Torino si unisce al festeggiamento di questo importante risultato, ottenuto proprio nella giornata del 28 giugno (l'anniversario della prima rivolta omosessuale, che fu allo Stonewall Inn, a New York, nel 1969), ringrazia il Comitato Promotore per le unioni civili per il risultato raggiunto e il Consiglio Comunale di Torino, città diversa, ancora una volta.


 

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comunicato congiunto

www.crisalidepangender.org    www.transgenere.it    www.azionetrans.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.      Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.      Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


COMUNICATO STAMPA LE INCONGRUENZE DI TESAURO E L’INTERPRETAZIONE ORIGINALE DELLA CHIESA CATTOLICA (DICHIARAZIONI MONSIGNOR SERAFINO SPROVIERI) “I TRANS SONO SCHERZI DELLA NATURA”
Abbiamo avuto modo di leggere le giustificazioni del giudice Tesauro e del Forum delle Associazioni che ha promosso l’incontro durante il quale l’emerito giudice della Corte Costituzionale    ha    dichiarato    che    “i    trans    sono    scherzi    della    natura”. Alle proteste di Arcigay Genova e di Crisalide PanGender, sia l’associazione, sia il Giudice hanno sentito il dovere di spiegare (ai media e sui propri siti) che quella frase era frutto di un clamoroso fraintendimento. il Giudice, secondo l’associazione avrebbe usato quell’espressione «parlando della tutela del transessuale» e spiegando che «il diritto ha assunto come premessa un dato scientifico: il fatto che il cambiamento di sesso richiesto dal transessuale non sia determinato da un mero capriccio, ma dalla necessità di ovviare a uno “scherzo della natura”, nel senso scientifico dell’espressione (sic!), ovvero alla differenza tra il sesso fisico della persona e il sesso che intimamente essa percepisce come proprio.».
Abbiamo già pubblicamente dichiarato che non esiste alcuna branca della scienza che classifichi come “scherzo della natura” un evento o una condizione umana e che la scienza usa classificazioni “neutre” e non termini che implicano un giudizio negativo. Abbiamo già scritto che la spiegazione data dal giudice Tesauro e dagli organizzatori del convegno era un’arrampicata sugli specchi” talmente ardua da apparire persino ridicola.
Oggi veniamo a sapere però la verità. Per lo meno la verità cattolica, l’interpretazione vera che viene data alle parole di Tesauro, grazie all’autorevole voce del Monsignor Serafino Sprovieri che, interrogato sulla “coraggiosa” espressione usata dal giudice Tesauro, dichiara infatti:
«penso che il giudice abbia detto bene. A mio giudizio, specie i trans, sono un' offesa alla natura,la stravolgono con una condotta depravata e capricciosa. Sono contrari a Dio e al suo progetto, che io paragono ad un quadro da disegnare a tinte di amore. Ma loro questo quadro non lo completeranno mai in quanto conoscono il piacere, ma non l' amore che non é solo accoppiamento fisico, ma servizio e soprattutto, volto alla riproduzione. Quando qualcuno mi spiegherà come un trans o un gay possa generare vite, mi ricrederò". Affronta anche il tema in chiave teologica: " nella scrittura si legge che ...... Dio li ha creati maschio e donna, un terzo genere non esiste. (...) Diverso é il discorso, peccaminoso e grave, depravante, di chi pratica la omosessualità. Se ne vanta e addirittura cambia sesso. Tutto questo offende Dio, lo insulta e risulta una violazione della stessa legge naturale. Tali cose é bene dirle chiare".
Che ci dice a questo punto il giudice Tesauro? Può ancora dichiarare come “oggettiva e scientifica” la sua espressione, vista l’interpretazione che ne ha data il Monsignore? Il giudice cosa farà a questo punto? Si dissocerà? Ammetterà che la sua espressione dava libero spazio alle interpretazioni più transomofobiche immaginabili da parte di chi l’aveva invitato?
Può un giudice che non sa distinguere una “definizione” da “un giudizio”, far parte della Corte Costituzionale? Si dimetta, giudice, si dimetta perché le sue parole sono diventate “vangelo” la Chiesa Cattolica Romana, capace di influenzare opinione pubblica, politica e... osserviamo... persino giudici della Corte Costituzionale.
Lei ha il diritto alle sue opinioni, giudice Tesauro, ma ha anche il dovere di imparzialità. Lei alla pari del Presidente della Repubblica. Dovere cui è mancato contro una minoranza estrema di cittadini italiani. Cosa ancora più grave perché rivolta ad una minoranza che farà fatica ad avere ragione
sulla sua potenza mediatica ma che non smetterà , per questo, di chiedere le sue dimissioni e di invocare la Suprema Corte a revocarle il mandato, in assenza delle stesse.
Inoltre le Associazioni firmatarie di questo comunicato segnaleranno all’ Ufficio del Difensore Civico e agli organi preposti, la violazione della Legge Regionale della Liguria ( Legge N°52/2009, Norme contro le discriminazioni determinate dall’ orientamento sessuale o dall’identità di genere) ravvisando in questo triste episodio gli estremi di un comportamento discriminatorio perseguibile a norma di legge nella Regione dove si è svolto il fatto.
Mirella Izzo Presidente Crisalide PanGender
Fabianna Tozzi Daneri Presidente nazionale Trans Genere
Francesca Eugenia Busdraghi Presidente AzioneTrans
Genova 10 giugno 2010
FONTI: Riferimenti dichiarazioni: Dichiarazioni Forum delle Associazioni Familiari (organizzatori del Congresso): http://www.forumfamiglie.org/news.php?news=512
Dichiarazioni Vescovo Sprovieri:
http://www.pontifex.roma.it/index.php/interviste/religiosi/4542-i-trans-sono-unoffesa-alla-natura- umana-e-a-dio-rischiano-la-dannazione-eterna-vanno-contro-il-progetto-di-amore-gli-islamici-figli- di-dio-ma-non-fratelli-in-cristo-che-neppure-riconoscono-come-salvatore

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