• 1 Associazione Genitori di Omosessuali
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Domande frequenti

 

Che cosa è l’omosessualità?

L’omosessualità è uno degli orientamenti sessuali, insieme alla bisessualità e all’eterosessualità. L’orientamento sessuale è l’esito di un normale processo di sviluppo psicosessuale di un individuo ed è rappresentato dall’attrazione fisica ed affettiva per persone di sesso diverso dal proprio (eterosessualità), persone di sesso uguale al proprio (omosessualità) o entrambi (bisessualità).


L’omosessualità è una malattia?

No, l’omosessualità non è né una malattia, né una perversione, né un disordine mentale. Da più di trent’anni è stata eliminata dal DSM, ossia il manuale ufficiale che descrive tutti i disturbi mentali, e anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha cancellato l’omosessualità dall’elenco delle patologie. Questo è stato possibile in seguito a ricerche, svolte tra gli anni ’50 e gli anni ’70, che hanno dimostrato l’assenza di relazione tra problemi mentali e omosessualità.

Oggi tutta la comunità scientifica esorta le persone a considerare l’omosessualità come una variante naturale della sessualità umana e, in quanto tale, qualunque terapia volta a modificare l’orientamento sessuale non è eticamente ammissibile, né scientificamente fondata o motivata.


In una coppia omosex c’è sempre una persona fa la parte dell’uomo e una che fa la parte della donna?

No, questo è uno stereotipo dettato dalla nostra cultura che tende a leggere tutto in chiave eterosessista perché tali sono i nostri modelli di riferimento. Affermando che nelle coppie omosessuali una persona fa “l’uomo” e l’altra “la donna” si finisce, erroneamente, con il riportare anche tali coppie ad una qualche forma di eterosessualità, si rischia di confondere l’identità delle persone omosessuali e si alimenta la visione eterosessista della nostra società

Una coppia omosessuale è formata da due uomini o da due donne, ecco tutto.

Ognuno poi avrà un suo modo di vivere il proprio stare insieme, esattamente come succede all’interno delle coppie eterosessuali. Il mondo omosessuale è eterogeneo tanto quanto quello eterosessuale.


I maschi omosessuali sono tutti effeminati e le femmine omosessuali sono tutte mascoline?

No, questo è uno stereotipo che non rispecchia l’eterogeneità e le varie sfaccettature del mondo omosessuale. Gli omosessuali, così come gli eterosessuali non sono tutti uguali. Ci sono uomini omosessuali assolutamente mascolini e donne omosessuali femminili. Ci sono, inoltre, uomini eterosessuali con comportamenti effeminati e viceversa.

Attenzione, quindi, agli stereotipi culturali! Non diamo per scontato che:

  • tutti gli uomini effeminati siano necessariamente gay,

  • tutte le donne mascoline siano necessariamente lesbiche,

  • tutti gli uomini mascolini siano necessariamente eterosessuali

  • tutte le donne con comportamenti marcatamente femminili siano necessariamente eterosessuali.

Non è così, gli esseri umani sono molto più complessi! L’unico modo valido per sapere quale sia l’orientamento sessuale di una persona è chiederglielo (ma è poi così importante conoscerlo?!).


L’omosessualità è una scelta?

No, l’omosessualità non è una scelta, semmai è una presa di consapevolezza di se stessi che può essere accettata con più o meno facilità. Potremmo girare la domanda e chiedere ad un eterosessuale quando ha scelto di diventare tale… Mai, non lo ha mai scelto, ha solo preso coscienza di essere tale.


Mio/a figlio/a è omosessuale, la psicoterapia può modificare il suo orientamento sessuale?

L’omosessualità non è una malattia, ma una variante naturale della sessualità umana e, in quanto tale, non ci sono motivi per tentare di modificare l’orientamento sessuale. Le terapie volte a modificare l’orientamento sessuale, inoltre, possono danneggiare l’equilibrio psicologico della persona. Per gli psicologi italiani intervenire per cambiare l’orientamento sessuale di una persona rappresenta una grave violazione del proprio Codice Deontologico.

Ci sono dei casi in cui persone omosessuali si rivolgono agli psicologi chiedendo aiuto per diventare eterosessuali. In questo caso l’intervento è mirato ad analizzare i motivi di tale richiesta e a modificare la domanda di intervento. L’obiettivo della terapia, infatti, non è modificare l’orientamento sessuale, ma aiutare la persona ad accettarsi per quella che è e a mettere a fuoco le difficoltà che le impediscono fare ciò.


Ho bisogno di aiuto, a chi mi posso rivolgere?

Intanto mi sento di dirti che il chiedere aiuto denota un grande coraggio ed è indice di grande forza, per cui, se senti il bisogno di chiedere aiuto, hai già fatto un passo molto importante.

Ti puoi rivolgere ad AGEDO che ha una sede nazionale a Milano e una serie di altre sedi sparse in varie città di Italia. Vogliamo essere il più possibile vicino a tutti ed aiutare chiunque lo desideri attraverso l’ascolto, la condivisione con persone che hanno vissuto la tua stessa esperienza, l’informazione e l’eventuale orientamento verso figure professionali di nostra fiducia.

Per quanto riguarda la Toscana, la sede è a Grosseto e i contatti a cui fare riferimento sono i seguenti:

Indirizzo: Via Papa Giovanni XXIII C/O Circoscrizione Gorarella - 58100 Grosseto (Sede Operativa)

   Via Ravel 15/1758100 Grosseto (Sede Legale)

e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Telefono: 328-4746860 provvisorio(mercoledì dalle 21 alle 23.30 e sabato dalle 9 alle 12.30)

Per trovare la sede più vicina alla tua zona di residenza puoi fare riferimento a questo indirizzo:

http://www.agedo.org/contatti

Per qualunque cosa, anche quella che può sembrarti più banale (e ti assicuro che non lo è), non esitare a contattarci.


Dr. Eleonora Motta

Psicologa-Psicosessuologa

 

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